
Il passaggio di popoli di origine diversa ha lasciato traccia in alcuni termini dialettali
| Dialetto | Significato | Etimo originario | Significato originario |
|---|---|---|---|
| Cropo | Letame | Greco (copros) | Sterco, escrementi |
| Scifo | Truogolo | Greco (skyphos) | Contenitore per alimenti |
| Cantaro | Contenitore generico | Greco (cantaros) | Vasetto di ceramica |
| Zimma | Locale per animali | Germanico | Stanza |
| Zimmaro | Caprone | Germanico | Caprone |
| Crai | Domani | Latino (cras) | Domani |
| Meru | Vino | Greco | Vino |
| Zafarane | Peperone | Arabo (za'farãn) | Rosso |
| Purtuallo | Arancia | Arabo | Arancia |
| Lambrada | Recinzione | Spagnolo | Recinzione |
| Buffetta | Piccolo tavolo | Francese (buffet) | Piccolo tavolo |
| Melogna | Tasso | Latino (meles) | Tasso |
| Pittoio | Faina | Latino (putorius) | Puzzola |
Di particolare interesse sono le popolazioni di origine albanese che in seguito alla conquista turca del loro paese si stabilirono nell'area. Queste comunità dal XV sec. ad oggi nonostante abbiano subìto tentativi di "italianizzazione" hanno conservato il proprio idioma e i propri culti. La loro lingua anche fortemente influenzata dai dialetti calabresi e lucani conserva ancora le caratteristiche originarie. I riti religiosi sono officiati secondo i dettami della liturgia bizantino-greca. Le differenze maggiori rispetto alla religione cattolica-romana sono da riferirsi alle particolari celebrazioni della Pasqua, del Matrimonio, all'assenza del celibato per i sacerdoti e alla funzione religiosa cantata. Da non perdere sono le splendide iconostasi dorate con le icone dei principali Santi venerati. I comuni albanesi sono: Acquaformosa-Firmosa, San Basile-Shën Vasili, Lungro-Ungra, Frascineto-Frasnita, Civita-Çifti, San Paolo Albanese-Shën Pali, San Costantino Albanese-Shën Kostandini e Plataci-Pllatani.
A San Costantino Albanese la seconda domenica di Maggio, in occasione della festa della Madonna della Stella si tiene la festa dei "Nusezit", la sfilata nel centro del paese di pupazzi animati, con esplosione di mortaretti e la bruciatura del "diavolo".
Le Vallje sono delle particolari danze che vengono svolte generalmente il martedì successivo alla Pasqua nelle comunità albanesi di Acquaformosa, Civita, Frascineto, come è sicuramente da ricordare il particolare rito della Pasqua e della Pentecoste con la sfilata delle "ndorce" a Lungro.
La cucina tradizionale è influenzata dalla diversità ambientale e dalla vicinanza al mare. Così mentre nelle comunità a ridosso della costa Ionica e Tirrenica non mancano eccellenti pietanze a base di pesce fresco, conservato in olio o seccato, nelle aree di media collina e ricche d'acqua i migliori piatti sono a base di ortaggi dall'incredibile varietà, cucinati in diversi modi (ciambotta, minestra patane e vajane) o conservati nell'olio o nell'aceto (scapece) Non manca inoltre la polenta nelle aree a vocazione irrigua.
Nelle zone a carattere più montano è estremamente diffuso l'allevamento del capretto, dell'agnello e del vitello con la produzioni di carni di sapore eccellente allevate in ambienti incontaminati.
Ovunque è diffuso l'allevamento del maiale per la produzioni di prosciutti e salami (supressata, sauzizza, capocoddro) che rappresentano il vero gioiello della produzione alimentare locale.
Le farine di grano tenero e duro sono utilizzate per la produzione di taralli e pane cotto a legna, e a volte con l'aggiunta di patate e farina integrale e di pasta fatta in casa in diverse forme con o senza uova.
Quasi ogni famiglia prepara da sé il passato di pomodoro. Molto diffusa è la coltivazione della vite e la preparazione del vino in casa per il consumo privato, ma in alcune aree, come ad esempio tra Frascineto e Castrovillari, è particolarmente sviluppata la produzione di vino da vendita di ottima qualità.
Allo stesso modo si può dire per l'olio di oliva. Molte aree agricole hanno mantenuto una singolare arretratezza tecnologica che però oggi si traduce in una spinta genuinità dei prodotti alimentari, in un'assenza quasi totale dell'uso i fitofarmaci di sintesi, e nell'esistenza ancora oggi di antichi sapori scomparsi nel mondo industrializzato.
In alcune comunità delle aree più montane è particolarmente sentita la tradizionale Festa dell'Abete. Si tratta di un arcaico rito propiziatorio che consiste nel "matrimonio" di due alberi, in genere un abete e un faggio, con un lungo e interminabile viaggio dai monti, dove sono abbattuti, alla piazza principale del paese per l'innalzamento. Il tutto interrotto da danze, libagioni e momenti di preghiere, con pernottamento all'addiaccio qualsiasi siano le condizioni climatiche. A Rotonda e Laino Borgo e Castello si svolge dal 8 al 13 Giugno, a Viggianello inizia il 28 Agosto e ad Alessandria del Carretto l'ultima domenica di Aprile.
Altri riti propiziatori legati all'agricoltura sono la Danza del falcetto a San Paolo Albanese il 16 Agosto e ad Episcopia il 5 Agosto e a San Giorgio Lucano. In questa danza è mimata la falciatura del grano e la scacciata di presenze negative.
In occasione della festa di San Giuseppe, a Rotonda, si tiene "u 'mito", una grande tavolata a base di "laganeddre e cicere", che si conclude in serata con il "focarazzo", un grande falò.
La più importante meta di pellegrinaggio è la Festa della Madonna di Pollino, dal primo venerdì di luglio fino a domenica. Qui si riuniscono presso il Santuario tutte le comunità orbitanti nell'area del Pollino, in una cornice suggestiva e panoramica sulla Cresta della Madonna del Pollino a quota 1537 s.l.m.
Altrettanto emozionante è a Laino Borgo la ricostruzione il Venerdì Santo della Giudaica in costumi d'epoca nelle vie del paese.
A questo proposito si segnala anche il Carnevale di Teana, un'antica parodia della passione di Cristo.
Altre feste significative sono: la Festa di San Leone con i falò, il 19 febbraio a Saracena ; la Festa di Sant'Anna in località Sant'Anna nei pressi della Timpa i San Lorenzo; la Madonna del Pettoruto dal 1 al 8 Settembre presso l'omonimo Santuario; la Festa della "Cinta" nel comune di San Sosti la prima domenica di Maggio; la Festa della Madonna delle Armi presso l'omonimo e bellissimo Santuario a Cerchiara di Calabria il 25 Aprile.
Per le Feste nelle comunità Italo-Albanesi si rimanda al paragrafo relativo