
itinerario gastronomico
Suggerimenti eno-gastronomici
L’impostazione ciclo-itinerante e la realtà del territorio attraversato, ha determinato una scelta obbligata relativa ai pasti della giornata, caratterizzati essenzialmente da un’abbondante colazione la mattina ed una cena superlativa la sera. Durante il giorno, non era affatto previsto il pranzo, a vantaggio di frequenti e dolcissime pause merenda.
Al fine di avere sempre una riserva minima giornaliera di almeno 2000 kcalorie, fondamentale per ogni necessità di sopravvivenza, nelle tasche dei nostri zaini hanno sempre trovato posto taralli, cioccolato al peperoncino e qualche altro prodotto tipico della zona. In aggiunta a ciò, abbiamo più volte gustato fichi, more, prugne selvatiche, uva, mele, ... ovvero, frutta di ogni genere colta direttamente dalle piante generose, sempre incontrate nel nostro percorso.
A puro titolo di esempio, si riporta la dieta ricca ed equilibrata, seguita dagli avveduti biker un giorno qualunque della loro dura traversata in bicicletta del parco.
Colazione: marmellata al sambuco, prugne, more; miele; torta con gocce di cioccolato; pane; biscotti; latte e caffè; succo di frutta.
Cena (ristorante “da Peppe”): friselle con pomodoro, olio e basilico; prosciutto di cinghiale e maiale; melanzane rosse di Rotonda; formaggi di latte pecorino e caprino; salsiccia di maiale; peperoni, zucchine, melanzane rosse ripiene con funghi porcini e poverelle; fiorellino di zucca con ripieno di ricotta / minestra di patate e fagiolini; spaghetti alla chitarra con ragù d’anatra, ravioloni con fiori di zucca, zucchine e caciocavallo / filetto di vitello ai funghi porcini; coniglio alla cacciatora / semifreddo al torroncino con caramello.
Con compiacimento, si riporta qualche riferimento meritevole di attenti approfondimenti diretti.
Festival del peperoncino a Diamante (metà settembre): degustazioni infuocate, patrocinate dalla “Accademia Italiana del Peperoncino” con gelati al gusto di peperoncino e cedro, liquori alla liquirizia (25^), alle mandorle e limone (16^), nonché al cioccolato e peperoncino (16^).
Ristorante “da Peppe” a Rotonda: eccezionale menú a base di melanzana rossa (mirlingiana ritunnara); caciocavallo podolico; aceto balsamico aglianico; fiori di zucca con ripieno di ricotta; dolce di melanzana rossa e ricotta; soppressata; friselle con pomodoro, olio e basilico.
Agriturismo “La Garavina”: peperoni cruschi; bruschetta con la n’duia; raschiatelli ai porcini e pomodoro; marmellata di sambuco, di more e di prugne selvatiche.
Agriturismo “La Locanda del Parco”: grossa forma di pane contenente al suo interno polenta con farina grossa, pezzetti di pomodoro e salsiccia (frascatola); frittelle coi fiori di zucca (pittedde); ciambotta di zucchine, olive e carote; liquore alla cicoria.
Dove mangiare e dormire
Si e’ volutamente privilegiata la scelta di agriturismo e strutture similari, per meglio assaporare le specialità della zona e per godere maggiormente la coinvolgente ospitalità locale.
Agriturismo “L’Oasi” – Scalea (CS) – località Foresta – Vecchia strada statale 18 - Prezzo: 40 euro (mezza pensione). Giudizio: sufficiente. Piu’ che un vero e proprio agriturismo, si tratta di un villaggio turistico con piscina, piuttosto distante dal mare.
Agriturismo “Asklepios” di Giuseppe Cosenza (guida del parco) – contrada Barone – Rotonda (PZ) – (tel.: 347.2631462) – “www.viaggiarenelpollino.com” - "info@viaggiarenelpollino.com "– Prezzo: 18-20 euro (camera e colazione). Giudizio: buono. In internet e’ definito come il più piccolo agriturismo del mondo; situato ad un paio di km da Rotonda (uno dei più grossi paesi presenti all’interno del parco), e’ una costruzione semplice dotata di tre camere con otto posti letto in totale. Questa struttura gestita da una giovane guida del parco di nome Peppe (agronomo pentito), associata al ristorante “da Peppe” di Rotonda, rappresenta un ottimo binomio per chi vuole la tranquillità del posto a dormire e la genuinità dell’originale cucina locale.
Ristorante “da Peppe” - Corso Garibaldi 13 – Rotonda (PZ) - "www.viaggiarenelpollino.com”. Menù turistico: 18,50 euro (cena completa con vini). Giudizio: eccezionale ! Posto a due passi dalla piazza principale del paese, il locale a conduzione familiare e’ stato recentemente ristrutturato ed arredato con attenzione. La signora Angela ai tavoli ed il marito Peppe in cucina, sanno offrire i sapori reali della tipica cucina locale proponendo piatti genuini, scelti e cucinati secondo antiche ricette tradizionali. Su tutte, troneggia un particolarissimo ricettario realizzato con passione, gusto e creatività, dedicato esclusivamente alla melanzana rossa di Rotonda; dai primi, ai dolci, alle conserve, in questo grazioso ristorante e’ possibile assaporare quest’ortaggio proposto davvero in tutti i modi.
Rifugio “De Gasperi” gestito da Carmelo Propato – Piano Ruggio -Viggianello (PZ) Prezzo: 40 euro (mezza pensione). Giudizio: buono. Rifugio assai comodo da raggiungere (é sulla strada asfaltata), risulta essere un ottimo punto di partenza per le tante escursioni che si possono fare in zona.
Agriturismo “La Garavina” di Rocco Tufaro (guida del parco) – Casa del Conte Terranova di Pollino (PZ) Prezzo: 38 euro (mezza pensione). Giudizio: ottimo. Bioagriturismo situato in una posizione eccezionale con vista verso la “Grande Porta del Pollino”. Dotato di camere confortevoli, dispone di un’ottima cucina. L’ospitalità di Rocco e la graziosità della figlia Isabella, sono altri due “plus” della struttura nel suo complesso.
Romitorio del Santuario S.ta Maria delle Armi – Cerchiara (CS) - Prezzo: 5 euro (solo pernottamento). Giudizio: sufficiente. Soluzione estremamente economica e dignitosa. Poco distante dal santuario vi e’ un agriturismo, purtroppo trovato chiuso: il posto piu’ vicino per mangiare e’ distante ben 7 km.
Locanda “Sellaro” – strada provinciale per Cerchiara. Prezzo: 16 euro. Giudizio: buono. Ristorante senza pretese, ma che ha saputo soddisfare tutti.
Azienda agrituristica “Piana” di Filardi Pietro – Piana di Cerchiara - Prezzo: 15 euro (solo pernottamento / disponibilita’ cucina) Giudizio: buono. Edificio di recente costruzione in aperta campagna, circondato da frutta. Ristorante distante un paio di chilometri dalla struttura.
Ristorante “Campagnola” – Piana di Cerchiara (CS) – Prezzo: 15 euro. Giudizio: buono. Cucina tipica calabrese di buona fattura.
Agriturismo “La Locanda del Parco” -Morano Calabro– Prezzo: 45 euro (mezza pensione). Giudizio: ottimo. Ampia struttura, molto ben curata, poco distante dai centri abitati limitrofi. Dispone di diverse camere ed ambienti assai curati in ogni aspetto; una confortevole piscina con idromassaggio, un piacevole giardino ricco di piante ed alberi, nonché un maneggio di cavalli arricchiscono questo complesso agrituristico.