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Ore 22.00 si va a vedere la partenza dei fedeli in località Santa Maria. Fuochi d'artificio e preghiera dei fedeli. Conoscenza con i "Caporali". I Caporali sono i capi delle due spedizioni. Essendo le persone più anziane e con maggior esperienza sono una ricchezza di aneddoti. Avere un buon rapporto con loro è fondamentale per integrarsi nella manifestazione.
Incontro con i fedeli a Colle Impiso.
Percorso insieme ai fedeli per vedere il taglio dell'albero in località Cugno dell'Acero e ritorno. Da questa località i fedeli procedono su vecchie mulattiere. In quest'occasione i fedeli recidono un albero di abete. Lo stesso viene preparato per il trasporto fino a Rotonda, avendo cura di mantenere intatta i rami e le fronde della parte apicale. Vengono adottate particolari tecniche di taglio e trasporto con l'ausilio di una coppia di buoi. La particolarità sta nel fatto che i buoi non trascinano l'albero altrimenti la chioma verrebbe danneggiata, ma viene trasportato sollevato da terra con l'aiuto di una ventina di persone. Il trasporto dell'albero presenta alcune difficoltà tecniche che vengono superate a forza di braccia e rappresentano un momento di forte abnegazione alla fatica. Il Percorso attraversa una suggestiva faggeta-abetina, ricca anche di importanti entità faunistiche e vegetazionali.
Si dorme in tenda in località Colle Impiso insieme ai fedeli. Durante la sera davanti al fuoco i fedeli consumeranno una frugale ma abbondante cena a base di prodotti tipici. Dopo cena i fedeli cantano e danzano al ritmo di tarantelle, accompagnati da zampogne e fisarmonica. Il momento giusto per farsi raccontare dagli anziani qualche aneddoto: essi hanno vissuto questa festa sin dalla prima infanzia senza soluzioni di continuità. Sono testimoni dei cambiamenti sociali e culturali avvenuti.
Al termine dell'escursione si raggiunge il gruppo di fedeli presso Piano Pedarreto, dove avviene l'incontro con l'altro gruppo di fedeli che hanno tagliato la pianta di faggio a Piano Marolo. Il Faggio viene trascinato da 13 coppie di buoi condotti dai "valani" e l'ausilio dei "pannulari". Anche qui per il trascinamento del tronco vengono realizzate alcune "attrezzature" tradizionali per l'"imbaiamento" dei buoi e l'attacco del tronco ai buoi. Per il posizionamento dei buoi si attengono ad una particolare misurazione che comporta spesso aspri litigi per aggiudicare le posizioni più prestigiose. Durante la sera canti e danze con l'incontro dei due gruppi di fedeli.