Escursioni e Trekking

Trekking
Trekking

Questi sono i nostri itinerari: uno, due, tre… sette ed ecco pianificato il vostro Trekking!

Scegli il tuo percorso (*)
⬇ Non siamo allenati. È la prima volta che pratichiamo l’escursionismo in montagna. Abbiamo bambini alla loro prima esperienza. Siamo una scuola. Abbiamo scarpe da ginnastica e da trekking.

⬅ Andiamo spesso in montagna ma non vogliamo/possiamo fare percorsi accidentati con sentieri sconnessi. Andiamo spesso in montagna e i nostri bambini sono abituati a camminare. Siamo una scuola con esperienza di trekking. Abbiamo scarpe da trekking o buone scarpe da ginnastica.

⬆ Andiamo spesso in montagna. Siamo abituati ad affrontare sentieri difficili e siamo attrezzati contro le cattive condizioni climatiche. Abbiamo scarpe da trekking.

1. Traversata di Piano Ruggio ⬇

Una passeggiata naturalistica nel “cuore” del Parco, che consente di conoscere l’ambiente della Faggeta, il Pino Loricato storie di Transumanza, Boscaioli e Carbonai.
Su sentiero agevole a tutti, famiglie con bambini, scolaresche e a chi vuole fare un primo approccio con il trekking oppure a chi non potendo praticare il trekking non vuole rinunciare ad una passeggiata nella natura.

Il Faggio delle Sette SorellePiccolezze...Vista dal Belvedere del Malvento

Dislivello 129 m – 3 h – km 7 – escursione adatta a tutti “E”

2. Le faggete di Coppola di Paola ⬆

Camminare all’ombra di faggete senza fine senza vedere mai il cielo. Incontrare alberi maestosi e in vetta vedere panorami sconfinati: i Massicci del Pollino e dell’Orsomarso, la Sila, la Basilicata tutta e le Isole Eolie.

Coppola di PaolaCozzo FerrieroCoppola di Paola

Dislivello 569 m – 5 h – km 9 – escursione impegnativa “EE” a causa di tratti fuori sentiero.

3. La Serra delle Ciavole: il Cimitero dei Pachidermi ⬆

Sicuramente la più bella escursione per vastità del panorama ed unicità del paesaggio: “pare che gli Elefanti vadano a morire tutti nei cosiddetti “cimiteri degli elefanti”. La prima volta che camminai (1981) tra questi scheletri di Pino Loricato, usai l’espressione “Cimitero dei Pini Loricati” proprio perché ebbi la sensazione che i nostri Pachidermi arboreii facessero la stessa cosa.”

Il GiganteSerra delle CiavoleSerra delle Ciavole

Dislivello 653 m – 6 h – km 13 – escursione lunga ma di media difficoltà. “E”

4.La Serra di Crispo: il Giardino degli Dei ⬆

La cresta di questa Serra venne definita da Giorgio Braschi “il Giardino degli Dei” e non è difficile comprenderne il motivo: camminando tra ciclopici Pini si vive la sensazione di essere entrati nella dimora di qualche divinità mitologica.

Serra di CrispoTauP1020154

Dislivello 678 m in salita, 803 m in discesa – 7 h – km 12 – escursione media “E”

5.L’Anello dei Patriarchi ⬆

Panoramico percordo sui contrafforti meridionali del Monte Pollino, che ha come fulcro il raggiungimento in discesa del Monte Pollinello (1980 m slm) attraversando l’area dei Patriarchi, i più vetusti Pini Loricati.

Monte PollinoPhoenixMonte PollinoI faggi dalle lunghe braccia

Dislivello 400 m – 5 h – km 12 – escursione mediamente impegnativa “E”

6.Il Monte Pollino, la Dimora di Apollo ⬆

Seconda vetta del Massiccio (m 2248) che da una lettura superficiale da il nome al Massiccio, ma è invece probabile il contrario. Si sale su praterie di Sesleria punteggiate dagli intensi colori di Garofanini, Campanule ed altre specie della fascia montana. In vetta un piccolo nevaio spesso si conserva fino ad agosto (nel 2013 supera il 15 agosto)

Monte PollinoSull'Anticima del PollinoMonte Pollino

Dislivello 771 m – 6 h – km 14 – escursione media “E”

7.Dolcedorme: il Tetto del Mezzogiorno ⬆

Un articolo dedicato all’Everest letto quando avevo appena una decina di anni titolava “Il tetto del Mondo”. Con i suoi 2267 m, la vetta più alta dell’Appennino Meridionale, si impone, aspra ed alpina, a dispetto del suo nome la “Dolce che dorme”. Sulla vetta come sospesi nel vuoto si respirano atmosfere iperboree.

Serra DolcedormeSerra DolcedormeManfriana

Dislivello 789 m – 7 h – km 15 – escursione difficile “EE”

8.Il Monte Pollinello: Junkers 88 ⬅

Facile escursione adatta a tutti su percorso pressoché pianeggiante fino alla Vetta del Monte Pollinello (1820) incontrando bellissimi esemplari Pino Loricato di ogni età. Dalla vetta splendido panorama sulla Calabria e sui costoni rocciosi, scenario della misteriosa caduta di un aereo tedesco (JU 88) della seconda Guerra Mondiale.

Dolcedorme dal Monte PollinelloJunkers 88Monte Pollinello

Dislivello 220 m – 3 h – km 10 – escursione facile “E”

9.Nei Boschi dell’Anticristo ⬆

Faggete dormienti e silenziose poco frequentate, un tempo invece meta di pastori, boscaioli, agricoltori “transumanti” e raccoglitori di frutti di bosco.

Montagna di GrastaLe SfingiBosco di Marolo

Dislivello 625 m – 6 h – km 11 – escursione media “E”

10.Montagna di Grasta: l’anello di Marolo ⬅

Facile escursione che attraversa splendide faggete e praterie. Dalla vetta della montagna di Grasta il panorama cade a picco sulla Valle del Mercure. Il percorso si può chiudere ad anello incontrando un rarissimo bosco di Tassi.

Montagna di GrastaAcquaro MorfinoBosco di Marolo

Dislivello 300 m – 4 h – km 7 – escursione media “E”

11.La Timpa Falconara ⬆

Uno sperone roccioso che emerge in un paesaggio dalle atmosfere quasi africane, che sembra tagliato con un coltello. Ideale meta per i rapaci, insieme alla vicina Timpa di San Lorenzo ci ricordano la violenza delle forze tettoniche.

Timpa FalconaraTimpa FalconaraTimpa Falconara

Dislivello 456 m in salita, 459 in discesa – 6 h – km 8 escursione media “E”

12.Timpa di Pietrasasso e delle Murge: sul fondo della Tetide ⬅

Antiche colate laviche sottomarine emerse che conservano, dopo milioni di anni, aspetti originali. Il paesaggio punteggiato di agrifogli e cerri presenta caratteri peculiari rispetto al resto del Massiccio del Pollino.

Timpa delle MurgePietrasassoPietrasasso

Dislivello 441 – 5 h – km 8,5 – escursione facile “E”

13.Valle del Lao: dalla storia alla preistoria ⬆

A causa di un ponte non agibile abbiamo sospeso questa bella escursione.

Laino CastelloFiume LaoPapasideroGraffito

Dislivello 260 – 4 h – km 9 – escursione adatta a tutti – “E”

14.Laino: un viaggio nel tempo ⬇

Passeggiata in paesaggio rurale che sembra di altri tempi. Si percorrono tracciati ferroviari, campi coltivati, paesi abbandonati, vie di pellegrinaggio e santuari.

Ponte San PrimoSantuario delle CappelleEdicola di San Foca - Laino Borgo

Dislivello 200 m in salita m 48 in discesa – 3 h – km 9 – escursione adatta a tutti “E”

15.Serra di Mauro “volo d’uccello” sulla Valle del Mercure ⬆

Come un imponente promontorio roccioso, la Serra di Mauro, percorrendola si ha come l’impressione di volare sulla Valle del Mercure.

Serra di Mauro e Coppola di Paola

Dislivello 1030 m – 5 h – km 8 – escursione impegnativa “EE”

16.Pino Loricato “alla spina” ⬆

Il Monte la Spina (1600) pur non essendo una montagna di quota elevata si presenta aspra e difficile e mette alla prova gli escursionisti più allenati. Spettacolare panorama, si incontrano aree con forte rinnovazione del Pino Loricato.

Pino LoricatoMonte La SpinaMadonna del SoccorsoMonte Zaccana

Dislivello 500 – 5 h – km 10 – escursione impegnativa “EE”

17.Fiume Peschiera e Bosco Magnano ⬇

Bosco Magnano, con bellissimi esemplari di Cerro, viene attraversato dalla fitta rete idrografica del Fiume Peschiera con acque limpidissime.

Il Fiume PeschieraBosco MagnanoBosco Magnano

Dislivello 259 – 4 h – km 8 – escursione facile “E”

18.Canyon del Raganello e Ponte del Diavolo ⬆

Si parte da Civita, interessante comunità Italo-Albanese, scendendo al Ponte del Diavolo. Da qui si percorre in salita il panoramico costone roccioso, godendosi il panorama sulle balze di Timpa del Demanio.

Timpa del Demanio e CivitaGole del RaganelloCivita

Dislivello 500 m – 3 h – km 5 – escursione media “E”

19.I due Castelluccio: a volo di Biancone sulla Valle del Mercure ⬆

Ci si muove su vecchie mulattiere che collegavano i 2 centri e la via dei pellegrini per il Santuario della Madonna del Socccorso. La visita dei due centri storici riserva interessanti sorprese storico-artistiche, considerate “Cittadelle del Barocco”.

Castelluccio inferioreCastelluccio Superiore, BasilicataSpina e ZaccanaCastelluccio Superiore

Dislivello 624 m – h 4 – km 9 – escursione media “E”

20.Le balze rocciose del Monte Alpi ⬆

Imponente parete rocciosa la si percorre comodamente su una strada sterrata fino ad un belvedere mozza fiato.

Monte Alpi dal Lago della Rotonda - Lauria (PZ)Monte AlpiMonte Alpi

Dislivello 667 – h 4 – km 11,7 – escursione media “E”

21.La Valle dell’Argentino ⬆

Si risale il fiume Argentino che scende impetuoso dai rilievi circostanti fino a raggiungere una vecchia stazione della teleferica per il trasporto del legname. La vegetazione si presenta lussureggiante con esemplari di pino nero, aceri, tassi, ontani. Lecci. Non è difficile incontrare i caprioli.

Fiume ArgentinoValle dell'ArgentinoRue Ping

Dislivello 851 m – h 7 – km 17 AR – Escursione media “E”

22.La Serra delle Pietre ⬆

Terza vetta in altezza, la Serra del Prete (m 2180) rappresenta una meta meno frequentata rispetto alle altre “over 2000″ che ne offuscano il fascino e la popolarità. La cima si presenta come un grande altipiano punteggiato di piccole vette.

BelvedereSerra del PreteLa valanga Serra del Prete 2010

Dislivello 645 m – 5 h – km 8 – escursione facile “E”

(*)Abbiamo integrato la descrizione oltre che con i dati tecnici, con l’uso di aggettivi (impegnativa, facile, media difficoltà) che comunque pur utili nella comprensione della difficoltà, hanno un valore puramente soggettivo.
Nei nostri itinerari non ci sono percorsi che richiedono attività di arrampicata (EA), possono però esserci passaggi non adatti a chi soffre di vertigini, ma è sufficiente avvisare la guida prima di partire.