Escursioni


Trekking

Questi sono i nostri itinerari: uno, due, tre… sette ed ecco pianificato il vostro Trekking!

Traversata di Piano Ruggio

Una passeggiata naturalistica nel “cuore” del Parco, che consente di conoscere l’ambiente della Faggeta, il Pino Loricato, storie di Transumanza, Boscaioli e Carbonai. Il sentiero è adatto a tutti: famiglie con bambini, scolaresche, a chi vuole avere un primo approccio con il trekking oppure a chi, non potendo praticare il trekking, non vuole rinunciare ad una passeggiata nella natura.
Difficolta: facile - Dislivello: 129 m – Durata: 3 h – Lunghezza: 7 km


Le Faggete di Coppola di Paola

Forse la faggeta più bella del Pollino. Da oltre 20 anni propongo questa escursione come una delle più interessanti dell'area del Pollino. Di recente, grazie ad uno studio dell'Università della Tuscia, si vuole candidare questo lembo di foresta come patrimonio dell'Umanità. Una grande soddisfazione per chi ha sempre sostenuto che questa foresta "non è come le altre". Si attraversano selvaggi lembi di faggete vetuste, forse che non hanno mai subito tagli forestali, camminando su un percorso libero senza vedere mai il cielo, con a terra faggi schiantati e lasciati al loro naturale destino. Si incontrano alberi maestosi e in vetta si vedono panorami sconfinati: i Massicci del Pollino e dell’Orsomarso, la Sila, la Basilicata tutta e le Isole Eolie. Escursione impegnativa a causa di tratti fuori sentiero.
Difficolta: difficile - Dislivello: 569 m – Durata: 6 h – Lunghezza: 9 km


La Serra delle Ciavole: il Cimitero dei Pachidermi

Sicuramente la più bella escursione per l'estensione del panorama ed l'unicità dei paesaggi: "Pare che gli Elefanti vadano a morire tutti nei cosiddetti cimiteri degli elefanti”. La prima volta che camminai (1981) tra questi scheletri di Pino Loricato, usai l'espressione "Cimitero dei Pini Loricati" proprio perché ebbi la sensazione che i nostri pachidermi arboreii facessero la stessa cosa. Escursione lunga ma di media difficoltà.
Difficolta: media - Dislivello: 653 m – Durata: 6 h – Lunghezza: 13 km


La Serra di Crispo: il Giardino degli Dei

La cresta di questa Serra venne definita da Giorgio Braschi (autore di svariati testi sul Pollino) "il Giardino degli Dei" e non è difficile comprenderne il motivo: camminando tra pini ciclopici sembra di essere entrati nella dimora di qualche divinità mitologica.
Difficolta: media - Dislivello: 678 m – Durata: 7 h – Lunghezza: 12 km


L’Anello dei Patriarchi

Percorso panoramico sui "contrafforti" meridionali del Monte Pollino. Si raggiunge in discesa il Monte Pollinello (1.980 m.s.l.m.) attraversando l'area dei Patriarchi - i Pini Loricati più anziani del parco.
Difficolta: media - Dislivello: 400 m – Durata: 5 h – Lunghezza: 12 km


Il Monte Pollino: la dimora di Apollo

Il Monte Pollino è la seconda vetta più alta del parco (2.248 m.s.l.m), dopo il Dolcedorme. Da una lettura superficiale sembra che il Monte Pollino dia il nome al Massiccio, ma è invece probabile il contrario. Si sale su praterie di sesleria punteggiate dagli intensi colori di garofanini, campanule ed altre specie della fascia montana.Se si è fortunati, in vetta è possibile ammirare un piccolo nevaio che spesso si mantiene fino a metà estate (nel 2013 superò il 15 agosto).
Difficolta: media - Dislivello: 771 m – Durata: 6 h – Lunghezza: 14 km


Il Monte Pollinello: Junkers 88

Facile escursione, adatta a tutti, su percorso pressoché pianeggiante fino alla vetta del Monte Pollinello (1820 m.s.l.m.). Lungo il sentiero si incontrano bellissimi esemplari di Pino Loricato di ogni età. Dalla vetta si scorge uno splendido panorama sulla Calabria e su i costoni rocciosi del monte, scenario della misteriosa caduta di un aereo tedesco (Junkers JU 88) durante la seconda guerra mondiale.
Difficolta: facile - Dislivello: 220 m – Durata: 3 h – Lunghezza: 10 km


Dolcedorme: il Tetto del Mezzogiorno

Un articolo dedicato all'Everest, letto quando avevo appena una decina di anni, titolava: "Il Tetto del Mondo". La "Dolce che dorme", a dispetto del suo nome, con i suoi 2267 m è il "Tetto del Mezzogiorno" che si impone aspro ed alpino sull'Appennino Meridionale. Sulla vetta, come sospesi nel vuoto, si respirano atmosfere iperboree.
Difficolta: difficile - Dislivello: 789 m – Durata: 7 h – Lunghezza: 15 km


Nei Boschi dell’Anticristo

Una traversata percorrendo faggete dormienti e silenziose, oggi poco frequentate, il nome dei luoghi è significativo, ma un tempo meta di pastori, boscaioli, agricoltori "transumanti" e raccoglitori di frutti di bosco. Sicuramente area di rifugio per Briganti interessati al controllo della Valle di San Martino, via obbligata nei movimenti tra Calabria e Basilicata. Si incontra uno spledido e rarissimo bosco di Tasso (Taxus baccata).
Difficolta: media - Dislivello: 625 m – Durata: 6 h – Lunghezza: 11 km


La Montagna di Grasta

Facile escursione che attraversa splendide faggete e praterie. Dalla vetta della Montagna di Grasta, il panorama cade a picco sulla Valle del Mercure. e sulle vette occidentali del Parco. Per i più allenati il percorso si può chiudere ad anello passando per i bellissimi Piani di Morfino e di Marolo.
Difficolta: media - Dislivello: 300 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 7 km


La Timpa Falconara

La Timpa Falconara è uno sperone roccioso che emerge in un paesaggio dalle atmosfere quasi africane e sembra essere tagliata con un coltello. Ideale meta per i rapaci, insieme alla vicina Timpa di San Lorenzo, ricorda la violenza delle forze tettoniche.
Difficolta: media - Dislivello: 456 m – Durata: 6 h – Lunghezza: 8 km


Timpa di Pietrasasso e delle Murge: sul fondo della Tetide

Una escursione tra antiche colate laviche sottomarine poi emerse che, dopo milioni di anni, conservano il loro aspetto originale. Il paesaggio, punteggiato di agrifogli e cerri, presenta caratteri peculiari rispetto al resto del Massiccio del Pollino.
Difficolta: facile - Dislivello: 441 m – Durata: 5 h – Lunghezza: 8.5 km


Valle del Lao: dalla storia alla preistoria

A causa di un ponte non agibile abbiamo sospeso questa bella escursione.
Difficolta: facile - Dislivello: 260 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 9 km


Laino: un viaggio nel tempo

Passeggiata in un paesaggio rurale che sembra di altri tempi. Si percorrono tracciati ferroviari, campi coltivati, paesi abbandonati, vie di pellegrinaggio e santuari.
Difficolta: facile - Dislivello: 200 m – Durata: 3 h – Lunghezza: 9 km


Serra di Mauro “volo d’uccello” sulla Valle del Mercure

Dalla Serra di Mauro, un imponente promontorio roccioso, si ha l'impressione di volare sulla Valle del Mercure.
Difficolta: difficile - Dislivello: 1030 m – Durata: 5 h – Lunghezza: 8 km


Pino Loricato “alla spina”

Il Monte la Spina (1.652 m.s.l.m.), pur non essendo una montagna di quota elevata, si presenta aspra e difficile, che mette alla prova gli escursionisti più allenati. Uno spettacolare panorama lungo un percorso dove si incontrano giovani esemplari di Pino Loricato in crescita.
Difficolta: difficile - Dislivello: 500 m – Durata: 5 h – Lunghezza: 10 km


Fiume Peschiera e Bosco Magnano

Bosco Magnano, con bellissimi esemplari di Cerro, viene attraversato dalla fitta rete di acque limpidissime del Fiume Peschiera.
Difficolta: facile - Dislivello: 259 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 8 km


Canyon del Raganello e Ponte del Diavolo

Con partenza da Civita, interessante comunità Italo-Albanese, si scende al Ponte del Diavolo. Da qui si percorre, in salita, un panoramico costone roccioso, godendosi la vista sulle balze di Timpa del Demanio.
Difficolta: media - Dislivello: 500 m – Durata: 3 h – Lunghezza: 5 km


I due Castelluccio: a volo di Biancone sulla Valle del Mercure

Percorrendo vecchie mulattiere che collegavano Castelluccio Inferiore e Superiore, si arriva alla via dei pellegrini per raggiungere il Santuario della Madonna del Soccorso. La visita dei due centri storici, considerate "Cittadelle del Barocco", riserva interessanti sorprese storico-artistiche.
Difficolta: media - Dislivello: 624 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 9 km


Le balze rocciose del Monte Alpi

L'imponente parete rocciosa del Monte Alpi, si percorre comodamente su una strada sterrata fino ad un belvedere mozza fiato.
Difficolta: media - Dislivello: 667 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 11.7 km


La Valle dell’Argentino

Si risale il fiume Argentino, che scende impetuoso dai rilievi circostanti, fino a raggiungere una vecchia stazione della teleferica per il trasporto del legname. La vegetazione si presenta lussureggiante con esemplari di pino nero, aceri, tassi, ontani e lecci. Non è difficile incontrare caprioli.
Difficolta: media - Dislivello: 851 m – Durata: 7 h – Lunghezza: 17 km


La Serra delle Pietre (Serra del Prete)

Terza vetta in altezza, la Serra del Prete (2.180 m.s.l.m.), rappresenta una meta meno frequentata rispetto alle altre cime oltre i 2000 che ne offuscano il fascino e la popolarità. La cima si presenta come un grande altipiano punteggiato di piccole vette.
Difficolta: media - Dislivello: 645 m – Durata: 5 h – Lunghezza: 8 km


L’Anello dei 4 Piani

Si attravesano le silenziose faggete del Monte Pollino e della Serra del Prete incontrando ad anello Piano Vacquarro, Piano Rummo, Piani di Pollino e Colle Gaudolino. Il percorso si svolge soprattutto su vecchi percorsi della transumanza escludendo il più possibile il passaggio sulle moderne strade forestali. Gli altopiani in primavera ed estate sono punteggiati da fantastiche fioriture di orchidee, viole ed altri fiori. Si può percorrere in qualsiasi periodo dell’anno, in Inverno con l’ausilio delle ciaspole.
Difficolta: facile - Dislivello: 345 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 10 km


Timpa della Capanna

Si parte da Piano Ruggio e lo si attraversa per raggiungere il Belvedere del Malvento, ampio terrazzo panoramico sulla Calabria e sui costoni rocciosi abitati dai Pini Loricati. Fino al Belvedere il percorso è facile e da qui comincia la vera ascesa alla vetta, che si presenta inizialemnte abbastanza aspra, e via via salendo si ammorbidisce di nuovo. Si incontrano bellissimi esemplari di Pino abbarbicati sulla "timpa". Scoiattoli, cinghiali, coturnice frequentano abitualmente quest'area.
Difficolta: media - Dislivello: 300 m – Durata: 4 h – Lunghezza: 10 km


Legenda

Le nostre escursioni si dividono in 3 categorie:
  • Verdi - Non siamo allenati. È la prima volta che pratichiamo l’escursionismo in montagna. Abbiamo bambini alla loro prima esperienza. Siamo una scuola. Abbiamo scarpe da ginnastica e da trekking.
  • Gialle - Andiamo spesso in montagna ma non vogliamo/possiamo fare percorsi accidentati con sentieri sconnessi. Andiamo spesso in montagna e i nostri bambini sono abituati a camminare. Siamo una scuola con esperienza di trekking. Abbiamo scarpe da trekking o buone scarpe da ginnastica.
  • Rosse - Andiamo spesso in montagna. Siamo abituati ad affrontare sentieri difficili e siamo attrezzati contro le cattive condizioni climatiche. Abbiamo scarpe da trekking.